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Universita notizie
Alla San Tichon ha avuto inizio la Settimana italiana
Il 29 maggio 2017 nella Sala del Concilio presso la sede centrale dellUniversità San Tichon si è tenuta la solenne inaugurazione della Settimana italiana alla San Tichon. La settimana italiana prevede un ciclo di eventi accademici e culturali dedicati al decennale di collaborazione con lUnivesità Cattolica di Milano (UCSC).

Con il discorso dapertura da parte del Rettore è interventuto il prorettore per la collaborazione internazionale larciprete Georgij Orechanov. Abbiamo deciso di cominciare la settimana italiana in questa Sala non per caso. Cento anni fa in questa Sala si è tentuta la maggior parte delle sedute del Concilio ecclesiastico della Chiesa Russa del 1917-1918 ha evidenziato padre Georgij.

 La collaborazione delle nostre università è simbolica perchè lUniversità Ortodossa San Tichon è una delle maggiori università ortodosse al mondo, mentre lUniversità Cattolica di Milano è la più grande università privata dEuropa nota padre Georgij nellarco di dieci anni la collaborazione tra le nostre università si sviluppava attivamente, soprattutto nellambito delle discipline umanistiche. Al giorno doggi oltre 100 studenti, tra cui 39 dallItalia e 32 dalla Russia hanno preso parte negli scambi studenteschi. Principalmente sono stati studenti di slavistica da parte della UCSC e studenti dalla cattedra di lingue romanze della San Tichon.

 Durante questi dieci anni si sono tenute 5 scule estive per studenti russi ed italiani: gli studenti italiani studiavano la lingua e letteratura russa, mentre i studenti russi imparavano la lingua e cultura italiana. Dal 2015 la collaborazione si è ampliata ed ha involto le facoltà di pedagogia delle università e una Alta scuola UCSC. Oltre a ciò, dal 2016 i ricercatori del Laboratorio di Sociologia della Religione San Tichon e del Centro di Ateneo di Studi e Ricerche sulla Famiglia realizzano il progetto congiunto Famiglia e procreazione come fondamenta del mondo contemporaneo. Nellambito di questo progetto si svolgono ricerche in temi come Comunità, associazioni familiari e politiche sociali per la famiglia, Ciclo vitale della famiglia. Adolescenti e giovani adulti, famiglia e ciltura, forme di genitorialità ha sottolineato padre Georgij.

 Il primo consigliere dellAmbasciatore dItalia a Mosca Wlater Ferrara ha salutato gli ospiti della settimana italiana da parte dellAmbasciatore Cesare Maria Ragaglini ed ha ringraziato gli organizzatori per la preparazione di questo bellissimo evento. Una simile attività comune risulta una base per una collaborazione fruttuosa e rende risultati concreti nellambito culturale, educativo e turistico ha concluso Walter Ferrara.

Dopo la parte ufficiale è stata organizzata per la delegazione italiana una visita nella sede centrale della San Tichon. Agli ospiti è stato raccontato della storia della Casa diocesana di Mosca e del Concilio ecclesiastico della Chiesa Russa del 1917-1918. Dopo la visita gli ospiti hanno avuto loccasione di ascoltare il concerto dei laureandi della Facoltà di Canto Liturgico San Tichon.



  Durante il primo giorno della Settimana italiana si è tenuta la lezione sulla Divina Commedia dal titolo Dante e il valore della poesia nella quale la professoressa Mariateresa Girardi ha scoperto i legami tra la poesia di Dante e le funzioni politiche, etiche e spirituali della letteratura.
 La professoressa Girardi ha evidenziato laspetto religioso del poema, dichiarato da Dante stesso il desiderio di portare le anime delle persone alla beatitudine. Lobiettivo etico quindi diventa lallontanamento dal vizio e il moto verso le virtù.
La guida di Dante, Virgilio, secondo la prof. Girardi è stata scelta non per caso ma perchè si presentava a Dante come avente il dono del verbo bello, elegante e sincero. Così gli antichi giusti e poeti nati prima dellavvento di Cristo sono collocati nel primo giro dinferno, ma sono liberi dai tormenti.
  Le allusioni metapoetiche di Dante nella Divina Commedia si rivelano nel miglior modo negli sguardi politici dellautore. La Divina Commedia è una grandiosa opera politica ha detto la prof. Girardi. Lideale politico per Dante è stato limpero, un paese gestito da un centro unico. Di questo egli scrive oltre che nella Divina Commedia nellaltra sua opera, lunica compiuta in lingua latina, De monarchia. Lobiettivo civile del poema è stato lo ristabilimento della monarchia in Italia.



Dopo la lezione si è tenuta in lingua italiana la tavola rotonda Didattica delle lingue romanze:problemi e metodi, con la partecipazione di Giovanni Gobber, Mariacristina Gatti, Mariateresa Zanola, Silvia Gilardoni, Irina Chelysheva, Roman Govorucho e Ksenia Aleksandrova. Lobiettivo principale di questa tavola rotonda è stata la possibilità di scambio di esperienza ed opinioni riguardo quelle difficoltà che inevitabilmente si riscontrano nel lavoro di qualunque insegnante di lingua straniera. La maggior attenzione è stata dedicata al problema della mancanza di motivazione da parte degli studenti e alla definizione delle priorità nellinsegnamento in condizioni sfavorevoli come numerosità di studenti nei gruppi di studio e la scarsa quantità di ore accademiche.
  Credo che questo incontro ha solo delineato a larghi tratti la problematica che dobbiamo affrontare. Limportante è che sulle questioni fondamentali abbiamo trovato la comunanza di sguardi. È molto probabile che in futuro realizzeremo un progetto congiunto dedicato ai problemi di didattica delle lingue romanze ha concluso Maria Desyatova, moderatore della tavola rotonda.


L evento conclusivo del primo giorno è stata la lezione congiunta dei professori Marco Rossi e Alessandro Rovetta nella Sala del Concilio. Il prof. Marco Rossi ha raccontato del mistero umano nellattività artistica di Giotto, mentre il prof. Alessandro Rovetta ha ponderato linterazione tra il chiaro e scuro, storia e realtà nei dipinti di Caravaggio.
  Giotto nellarte, come Dante in poesia, esprime lidea comune che lesperienza umana può esprimere lo sguardo sulleterna beatitudine. Questo approccio da una parte corrispondeva alle richieste politiche dellItalia di quellepoca, dallaltra aiutava agli spettatori a capire meglio lessenza umana.
  Le idee di Giotto sono state riprese dopo tre secoli da unaltro pittore Michelangelo Merisi da Caravaggio. Caravaggio fu tra i primi artisti ad adoperare la tecnica particolare del chiaroscuro, ovvero della sovrapposizione, appunto, di tonalità chiare e scure.
  La luce come simbolo di benevolenza di Cristo si può vedere nel dipinto Martirio di San Matteo. Sul secondo piano del quadro lautoritratto di Caravaggio. Per rendere gli avvenimenti storici parte del mondo a lui contemporaneo lui non solo dipinge i personaggi in abiti contemporanei, ma dipinge anche se stesso accanto a loro dicendo in questo modo che se io non sono presente in questo evento storico, vuol dire che esso non ha alcun significato per me.