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582 10 2013 , 29 2014 . 785

Universita notizie
AllUniversità San Tichon ha avuto luogo la lezione sulla rappresentazione dellUltima Cena nellarte dellEuropa Occidentale

Il 10 marzo 2018 nella Sala del Concilio presso la sede principale dellUniversità Ortodossa San Tichon il professore associato di storia dellarte e docente all High School of Economics di Mosca, Anna Nozhidaeva, ha tenuto una lezione dal titolo LUltima Cena e lEucarestia nellarte dellEuropa Occidentale nei secoli III-XVI: una panoramica sui tipi di icone.

Durante la lezione si è tracciato il percorso evolutivo della rappresentazione dellUltima Cena e del sacramento dellEucarestia nellEuropa Occidentale dallepoca dei primi cristiani fino alla Controriforma e allEtà Moderna. Le più antiche immagini dellUltima Cena si possono trovare nelle catacombe romane e risalgono al III-IV secolo d.C. Tra queste cè limmagine dei pesci e dei pani come memoria del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci e come segno nel sacramento dellEucarestia. Nelle rappresentazioni del VI secolo possiamo vedere il classico tavolo romano a forma di sigma, su cui si adagiano Gesù e gli Apostoli. Per quanto riguarda le prime rappresentazioni dellUltima Cena è caratteristico il fatto che la posizione di Cristo è a destra rispetto agli altri. Insieme allagnello pasquale in mezzo alla tavola spesso possiamo trovare anche il pesce in un piatto, come scritto nel Vangelo.

Nei secoli IX-XII avviene un forte spostamento di accento nella rappresentazione dellUltima Cena. LOccidente Romano-Gotico è più interessato al tradimento di Giuda che al Mistero dellEucarestia. Avviene così anche un cambiamento della simbologia: il tavolo diventa ovale e Cristo è semiseduto. Intorno allanno 1000 appare una novità: Giuda è separato dagli altri Apostoli e mette la mano nel piatto; tutti sono seduti a tavola su delle sedie.

Nel XII secolo possiamo vedere come Cristo seduto a tavola guarda Giuda che mette la mano nel piatto: questa scena viene chiamata La comunione sacrilega di Giuda. Dal XII secolo cominciano ad apparire immagini dellapostolo Giovanni che appoggia la testa al petto di Gesù. Dal XIII fino al XVI secolo arriva il periodo più fruttuoso per quanto riguarda la rappresentazione dellEucarestia: si diffonde il gotico e il metodo tipologico, in accordo col quale gli avvenimenti dellAntico Testamento prefigurano gli avvenimenti del Nuovo Testamento.

Per lepoca Carolingia era importante il tema complesso della reale presenza di Cristo nel Santissimo Sacramento dellEucarestia. Questo pensiero viene così trasmesso nellarte in un modo semplice: nelle mani del Salvatore si trova il pane dellEucarestia.

Nel XIII secolo viene respinta leresia Albigese che in parte rinnegava i sacramenti. E dunque in questo periodo nasce una delle feste più importanti per la Chiesa Occidentale: la Festa del Corpus Domini. Appaiono tabernacoli trasparenti a forma di sole e durante la festa viene organizzata la processione con i Doni.

La realtà della presenza di Cristo nei doni dellEucaristia interessa anche i cristiani occidentali contemporanei. La docente ha mostrato un quadro dellartista Gasparo del 2013, dove Cristo è raffigurato come un agricoltore al torchio.

Per concludere Anna Pozhidaeva ha confrontato la relazione dellimmagine dellEucarestia nel cristianesimo Orientale e Occidentale. A Oriente, a differenza della tradizione Occidentale, la principale esemplificazione del sacramento è diventata la rappresentazione di Cristo stesso che comunica gli apostoli nellabside della chiesa.

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